Utility europee contro rinnovabili, e per il capacity payment

Le utility europee alzano la voce contro gli incentivi alle rinnovabili, colpevoli di aggiungere potenza a sistemi elettrici già in overcapacity e chiedono misure di capacity payment, cioè di venir pagate anche per la potenza flessibile che tengono in stand by, ma che può servire a compensare la fluttazione della produzione da eolico e fotovoltaico.

Le richieste arrivano da una conferenza stampa tenutasi oggi a Bruxelles dai CEO di 10 grandi compagnie elettriche che assieme controllano metà della potenza elettrica europea. Una lobby informale conosciuta come "il gruppo Magritte" (perchè si è riunita per la prima volta questa primavera a Bruxelles nel museo dedicato all'artista surrealista) e che comprende nomi importanti come le nostre partecipate pubblicheEnel ed Eni, la francese GDF Suez, le tedesche E.ON e RWE, la svedese Vattenfall e la spagnola Iberdrola.

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Gli stereotipi sui costi per l'intermittenza delle rinnovabili. A conti fatti, un'inezia

Tra gli argomenti contro le rinnovabili, c'è quello che la loro intermittenza, imponendo agli impianti termoelettrici una continua rimodulazione di potenza, renderebbe il sistema elettrico più inefficiente. Uno studio del NREL sfata questo luogo comune: i costi aggiuntivi per il sistema elettrico sono ampiamente compensati dai risparmi.

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Amburgo, inaugurata la casa alimentata ad alghe

Le micro alghe in facciata forniscono ombra ed energia pulita per gli abitanti del condominio

Completata a fine marzo, la celebre Biq House, letteralmente traducibile come ‘Casa Alga’, è stata inaugurata da pochissimi giorni nella città tedesca di Amburgo. Leggi Tutto...

20 agosto 2013: il giorno del superamento delle risorse naturali annuali del pianeta

L'umanità da oggi ha finito di consumare le risorse che il nostro pianeta è in grado di produrre in un anno in modo sostenibile e quindi, per arrivare al 31 dicembre, inizia a consumare le scorte, il “capitale natura”, impoverendolo. I dati del Global Footprint Network’s mostrano che ora stiamo usando le risorse ecologiche e i servizi naturali ad un tasso pari alla produttività di un pianeta e mezzo.

20 agosto 2013
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FOTOVOLTAICO SENZA INCENTIVI ! ECCO PERCHE' FARLO CHIEDICI UN PREVENTIVO

Con il Quinto Conto Energia ormai terminato è ora di pensare alle alternative per rendere economicamente sostenibile il fotovoltaico anche senza incentivi statali. L’attuale situazione politica, e le condizioni economiche del paese, rendono molto improbabile la nascita di un Sesto Conto Energia.

Qualunque scelta, però, non può che partire da un’accurata analisi del perché si vuole installare un impianto fotovoltaico. Con gli incentivi, infatti, spendere nel solare era sostanzialmente un investimento finanziario. Con un rendimento molto alto, quasi il 18%, nei primi anni del Conto Energia, con un rendimento comunque ottimo, circa l’8%, con il Quinto Conto.

Ora non bisogna più considerare il fotovoltaico come investimento finanziario ma come investimento energetico: lo si sceglie, nel caso degli impianti domestici, per risparmiare sulla bolletta e per ottimizzare i propri consumi.

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Funivie urbane, una mobilita' nuova con le citta' viste dall' alto

Guardate il mondo da un’altra prospettiva”, affermava John Keating (alias Robin Williams) ai suoi studenti del liceo di Welton nell’L’attimo fuggente”. Così dicendo saliva in piedi sui banchi di scuola, esortando i giovani a osservare la realtà dall’alto. Torniamo dal 1989 ai tempi di oggi, quell’esortazione è più che mai adattabile per nuove soluzioni ai problemi dei trasporti.

Proviamo a guardare la mobilità da un’altra prospettiva. Abbiamo vissuto per anni nel binomio auto/mezzi pubblici, mentre solo più di recente, grazie a cambiamenti culturali, economici e tecnologici, si parla di servizi, di sharing economy, di biciclette e di auto elettriche. Ma in più parti del mondo si sta facendo strada un’innovazione che utilizza un nuovo “spazio” per spostare le persone: l’aria. Leggi Tutto...

Scaroni: "da ubriachi investire nelle rinnovabili"

"Abbiamo investito in modo dissennato nelle energie rinnovabili, eravamo ubriachi?". Così l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, intervenendo a un convegno di Confindustria Energia, sottolinea che l'Italia ha puntato su energie "vecchie, costose e inefficienti, creando un peso sul consumatore e sulle industrie spaventoso che durerà per i prossimi 15 anni". Secondo Scaroni era meglio "investire in risparmio ed efficienza energetica". Risparmio ed efficienza, un evergreen, tanto poi basta ostacolarli in tutti i modi. O forse, nel paese degli 'alcolizzati', era meglio investire in nucleare?

Infatti l'ad di Eni ha aggiunto che "forse" l'energia nucleare "tornerà di moda in Europa" visto il "gap del costo dell'energia con gli Stati Uniti" che è "insostenibile". L'Italia, prosegue Scaroni, "ha gli idrocarburi e potremmo coprire più del 20% del nostro fabbisogno, dando ogni anno allo Stato 2,5 miliardi di tasse e royalities". Capita l'antifona? Una dichiarazione in linea con i tempi: la difesa della produzione energetica convenzionale e far ricadere la colpa di tuttii mali (i costi) 'energetici' sulle rinnovabili elettriche. Leggi Tutto...

Solare termodinamico a sali fusi: primo impianto a Perugia

L’intuizione del premio Nobel Carlo Rubbia applicata a Perugia: il primo impianto a energia solare concentrata (CSP) che funziona con sali fusi a 550 gradi sarà inaugurata a Massa Martana il 3 luglio prossimo.

Nell’area industriale di ASE, in provincia di Perugia, Archimede Solar Energy (ASE) e Chiyoda Corporation hanno costruito il primo impianto dimostrativo al mondo che sfrutta gli specchi parabolici e i sali Fusi come fluido termo-vettore, sulla base di un concept fornito da Enea, con componenti italiani e lavoro ingegneristico giapponese. Leggi Tutto...

La stangata dell'irperf sui piccoli impianti fotovoltaici

A fine dicembre l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato la risposta all'interpello del GSE, circa il trattamento fiscale sia della tariffa omnicomprensiva che di quella per l'autoconsumo del quinto conto energia (vedi qui). Un'interpretazione che potrebbe tradursi in una stangata che riduce ulteriormente la convenienza del fotovoltaico con il conto energia e che dovrebbe spingere ulteriormente ad autoconsumare quanta più possibile dell'energia prodotta dall'impianto.

Semplificando, per gli impianti sotto i 20 kWp posti a servizio dell'abitazione di titolarità di persone fisiche o enti non commerciali,  l'immissione in rete non concretizza attività commerciale, per cui la tariffa non è sottoposta al regime dell'Iva, mentre ai fini delle imposte dirette viene considerata come "reddito diverso". Mentre la tariffa di autoconsumo non è soggetta a tassazione, i ricavi da tariffa omnicomprensivadunque  vanno dichiaratati nel modello 730.

Il trattamento fiscale della tariffa omnicomprensiva è stato considerato, fiscalmente, identico al reddito derivante dalla valorizzazione dell'energia ceduta in rete, previsto dal meccanismo dello scambio sul posto. “C'è però una differenza, non piccola, rispetto al passato – ci fanno notare alcuni nostri lettori, come Andrea Garramone - senza lo scambio sul posto per un'utenza domestica è praticamente impossibile superare il 40-50% di autoconsumo dato che i consumi sono concentrati nelle ore serali. Quindi almeno il 50-60% dei ricavi da tariffa omnicomprensiva devono essere dichiarati al fisco e sono soggetti all'aliquota marginale del singolo contribuente. Con lo scambio sul posto, invece, tutta l'energia autoconsumata poteva essere esentata da imposte”. Leggi Tutto...

Il Fotovoltaico conviene?

Nel 2013 l'investimento in Fotovoltaico può ripagarsi da solo entro 4-8 anni, fornendo un significativo ritorno economico: infatti il buon rendimento dell'impianto è garantito per oltre 25 anni.

Chi non ha ancora il Fotovoltaico a casa può sfruttare queste 3 interessanti novità:

  1. investimento ridotto: un impianto fotovoltaico ora costa il 70% in meno e la tecnologia è più evoluta
  2. il vantaggio della detrazione fiscale al 50%: conveniente quanto i precedenti incentivi, ma molto più semplice
  3. la libertà di consumare la tua energia quando vuoi: con lo scambio sul posto con la rete elettrica ma anche con i nuovisistemi di accumulo. Leggi Tutto...