FOTOVOLTAICO SENZA INCENTIVI ! ECCO PERCHE' FARLO CHIEDICI UN PREVENTIVO

Con il Quinto Conto Energia ormai terminato è ora di pensare alle alternative per rendere economicamente sostenibile il fotovoltaico anche senza incentivi statali. L’attuale situazione politica, e le condizioni economiche del paese, rendono molto improbabile la nascita di un Sesto Conto Energia.

Qualunque scelta, però, non può che partire da un’accurata analisi del perché si vuole installare un impianto fotovoltaico. Con gli incentivi, infatti, spendere nel solare era sostanzialmente un investimento finanziario. Con un rendimento molto alto, quasi il 18%, nei primi anni del Conto Energia, con un rendimento comunque ottimo, circa l’8%, con il Quinto Conto.

Ora non bisogna più considerare il fotovoltaico come investimento finanziario ma come investimento energetico: lo si sceglie, nel caso degli impianti domestici, per risparmiare sulla bolletta e per ottimizzare i propri consumi.

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Funivie urbane, una mobilita' nuova con le citta' viste dall' alto

Guardate il mondo da un’altra prospettiva”, affermava John Keating (alias Robin Williams) ai suoi studenti del liceo di Welton nell’L’attimo fuggente”. Così dicendo saliva in piedi sui banchi di scuola, esortando i giovani a osservare la realtà dall’alto. Torniamo dal 1989 ai tempi di oggi, quell’esortazione è più che mai adattabile per nuove soluzioni ai problemi dei trasporti.

Proviamo a guardare la mobilità da un’altra prospettiva. Abbiamo vissuto per anni nel binomio auto/mezzi pubblici, mentre solo più di recente, grazie a cambiamenti culturali, economici e tecnologici, si parla di servizi, di sharing economy, di biciclette e di auto elettriche. Ma in più parti del mondo si sta facendo strada un’innovazione che utilizza un nuovo “spazio” per spostare le persone: l’aria. Leggi Tutto...

Scaroni: "da ubriachi investire nelle rinnovabili"

"Abbiamo investito in modo dissennato nelle energie rinnovabili, eravamo ubriachi?". Così l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, intervenendo a un convegno di Confindustria Energia, sottolinea che l'Italia ha puntato su energie "vecchie, costose e inefficienti, creando un peso sul consumatore e sulle industrie spaventoso che durerà per i prossimi 15 anni". Secondo Scaroni era meglio "investire in risparmio ed efficienza energetica". Risparmio ed efficienza, un evergreen, tanto poi basta ostacolarli in tutti i modi. O forse, nel paese degli 'alcolizzati', era meglio investire in nucleare?

Infatti l'ad di Eni ha aggiunto che "forse" l'energia nucleare "tornerà di moda in Europa" visto il "gap del costo dell'energia con gli Stati Uniti" che è "insostenibile". L'Italia, prosegue Scaroni, "ha gli idrocarburi e potremmo coprire più del 20% del nostro fabbisogno, dando ogni anno allo Stato 2,5 miliardi di tasse e royalities". Capita l'antifona? Una dichiarazione in linea con i tempi: la difesa della produzione energetica convenzionale e far ricadere la colpa di tuttii mali (i costi) 'energetici' sulle rinnovabili elettriche. Leggi Tutto...

Solare termodinamico a sali fusi: primo impianto a Perugia

L’intuizione del premio Nobel Carlo Rubbia applicata a Perugia: il primo impianto a energia solare concentrata (CSP) che funziona con sali fusi a 550 gradi sarà inaugurata a Massa Martana il 3 luglio prossimo.

Nell’area industriale di ASE, in provincia di Perugia, Archimede Solar Energy (ASE) e Chiyoda Corporation hanno costruito il primo impianto dimostrativo al mondo che sfrutta gli specchi parabolici e i sali Fusi come fluido termo-vettore, sulla base di un concept fornito da Enea, con componenti italiani e lavoro ingegneristico giapponese. Leggi Tutto...

La stangata dell'irperf sui piccoli impianti fotovoltaici

A fine dicembre l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato la risposta all'interpello del GSE, circa il trattamento fiscale sia della tariffa omnicomprensiva che di quella per l'autoconsumo del quinto conto energia (vedi qui). Un'interpretazione che potrebbe tradursi in una stangata che riduce ulteriormente la convenienza del fotovoltaico con il conto energia e che dovrebbe spingere ulteriormente ad autoconsumare quanta più possibile dell'energia prodotta dall'impianto.

Semplificando, per gli impianti sotto i 20 kWp posti a servizio dell'abitazione di titolarità di persone fisiche o enti non commerciali,  l'immissione in rete non concretizza attività commerciale, per cui la tariffa non è sottoposta al regime dell'Iva, mentre ai fini delle imposte dirette viene considerata come "reddito diverso". Mentre la tariffa di autoconsumo non è soggetta a tassazione, i ricavi da tariffa omnicomprensivadunque  vanno dichiaratati nel modello 730.

Il trattamento fiscale della tariffa omnicomprensiva è stato considerato, fiscalmente, identico al reddito derivante dalla valorizzazione dell'energia ceduta in rete, previsto dal meccanismo dello scambio sul posto. “C'è però una differenza, non piccola, rispetto al passato – ci fanno notare alcuni nostri lettori, come Andrea Garramone - senza lo scambio sul posto per un'utenza domestica è praticamente impossibile superare il 40-50% di autoconsumo dato che i consumi sono concentrati nelle ore serali. Quindi almeno il 50-60% dei ricavi da tariffa omnicomprensiva devono essere dichiarati al fisco e sono soggetti all'aliquota marginale del singolo contribuente. Con lo scambio sul posto, invece, tutta l'energia autoconsumata poteva essere esentata da imposte”. Leggi Tutto...

Il Fotovoltaico conviene?

Nel 2013 l'investimento in Fotovoltaico può ripagarsi da solo entro 4-8 anni, fornendo un significativo ritorno economico: infatti il buon rendimento dell'impianto è garantito per oltre 25 anni.

Chi non ha ancora il Fotovoltaico a casa può sfruttare queste 3 interessanti novità:

  1. investimento ridotto: un impianto fotovoltaico ora costa il 70% in meno e la tecnologia è più evoluta
  2. il vantaggio della detrazione fiscale al 50%: conveniente quanto i precedenti incentivi, ma molto più semplice
  3. la libertà di consumare la tua energia quando vuoi: con lo scambio sul posto con la rete elettrica ma anche con i nuovisistemi di accumulo. Leggi Tutto...

Energia elettrica, cambiare operatore non costa nulla, ecco come fare

In una famiglia italiana i costi per la bolletta dell’energia incidono in larga misura sul budget mensile. In molti vorrebbero cambiare operatore dopo aver trovato un’offerta più conveniente con un’altra compagnia, ma si lasciano condizionare dalle aspettative di un passaggio lungo e problematico, che magari richiede l’invio di plichi interi di documenti. Leggi Tutto...

Raffreddamento globale, un nuovo pericolo per l?ambiente

Raffreddamento globale pericoloso quanto il riscaldamento globale. A sostenerlo uno studio internazionale che ha visto coinvolti ricercatori delle università di Newcastle, UK, Cologne, Frankfurt e GEOMAR-Kiel, secondo il quale un calo di alcuni gradi nella temperatura terrestre sarebbe capace di modificare il percorso evolutivo delle popolazioni marine oceaniche. Leggi Tutto...

Con i dazi sul fotovoltaico cinese 1,3 GW in meno

Il mercato europeo del fotovoltaico nel 2013 si ristringerà di 6 GW e 1,3 GW di questo calo saranno conseguenza dei dazi anti-dumping sui prodotti cinesi imposti dalla Commissione. A compensare il crollo europeo ci sarà una crescita della domanda in Asia, e quindi a livello globale il mercato FV continuerà a crescere arrivando a 35 GW installati nel 2013.

Sono questi i dati che arrivano dall'ultimo report trimestrale di IHS. Novità più importante le previsioni sul Vecchio Continente, riviste al ribasso di 1,3 GWrispetto alle ultime a causa delle nuove barriere commericali che, come sappiamo, l'UE ha deciso di imporre sui prodotti cinesi (QualEnergia.it, Fotovoltaico cinese in Ue: i dazi e le motivazioni).

Secondo IHS in Europa quest'anno si installeranno 11,6 GW, il 33% in meno rispetto ai 17,7 GW del 2012. “Nonostante la Commissione abbia dato una possibilità, riducendo i dazi all'11,8% per i primi 60 giorni (nella speranza di trovare un accordo,ndr), IHS prevede un calo della domanda”, spiega Ash Sharma, direttore della ricerca sul solare a IHS. “Questo declino è in contrasto con un aumento delle importazioni dalla Cina, dato che gli acquirenti fanno scorta in vista degli ulteriori aumenti dei dazi che scatteranno ad agosto. Per questo IHS ha tagliato del 20%, ossia di 1,3 GW, le sue previsioni (sull'Europa, ndr), per la seconda metà del 2013”

Secondo il rapporto le riduzioni più consistenti nelle installazioni si registreranno in Italia e in Germania: da noi nel corso del 2013 le installazioni diminuiranno di 2 GW, in Germania di 3.

A spingere il mercato globale – che secondo IHS crescerà dell'11% passando dai 31 GW del 2012 a 35 GW – saràl'Asia, che sorpasserà il muro dei 15 GW installati in un anno, pesando così per il 45% delle installazioni totali.

I mercati più importanti saranno Cina e Giappone. Quest'ultimo, ricordiamo, sta vivendo un vero e proprio boom del FV dopo l'uscita dal nucleare e grazie ad incentivi tra i più generosi al mondo: secondo un' altra società di consulenza, GTM Research, dovrebbe arrivare a fine anno a 5,3 GW, ma potrebbe anche toccare i 6,1 GW.

Non ci sarà invece nessun paese europeo sul podio della top ten prevista da IHS (vedi tabella). Germania e Italia scendono al quarto e quinto posto, mentre gli Usa nel 2013 saranno il terzo mercato mondiale.

Un certo peso lo stanno acquisendo i piccoli mercati emergenti: installazioni per 5,9 GW (da dividere su circa 60 paesi) nel 2013, contro i 3,4 GW del 2012. Ma solo dall'anno prossimo i mercati emergenti saranno determinanti: IHS prevede per loro 9 GW nel 2014 e ben 16 GW al 2017.

Nonostante il crollo del mercato europeo, il fotovoltaico si avvia verso un maggior equilibrio tra domanda ed offerta. Secondo l'ultimo report di un'altra società di consulenza, Lux Research, che conferma in sostanza le previsioni di IHS per il 2013 (crescita globale dell'10,5%), la crisi da sovrapproduzione che affligge il settore saràsuperata nel 2015. Con la attuale moria di aziende e la crescita di nuovi mercati, entro due anni il divario tra domanda e offerta potrebbe scendere sotto al 12%.

Ancora meglio andrà negli anni successivi: spinta da Giappone, Cina e Stati Uniti, prevede Lux Research, la domanda mondiale salirà fino a 68 GW annui al 2018. La Cina, che crescerà con un tasso medio annuo del 15% per quell'anno installerà 12,4 GW; gli Stati Uniti, che saranno il secondo mercato mondiale, arriveranno a 10,8 GW.

 

fonte : qualenergia

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Quinto Conto Energia: pubblicata la graduatoria degli impianti fotovoltaici del 2?Registro

Il Gestore dei Servizi Energetici pubblica la graduatoria degli impianti fotovoltaici iscritti al secondo Registro in posizione tale da rientrare nei limiti di costo, formata sulla base delle dichiarazioni rese dai Soggetti Responsabili ai sensi del DPR 445/00 e della sola documentazione da allegare alla richiesta di iscrizione al Registro, prevista dal Decreto e dal Bando.


Sono stati ammessi in graduatoria n.3690 impianti, per una potenza complessiva di circa 726,85 MW e un costo indicativo cumulato annuo pari a circa 58,03 milioni di euro (Elenco A).


E' pubblicato altresì l’elenco degli impianti esclusi, i cui titolari riceveranno una specifica comunicazione recante i motivi di esclusione. Le ragioni di esclusione attengono, in via esemplificativa, alla riscontrata incompletezza e/o irregolarità della dichiarazione sostitutiva o alla riscontrata ammissione degli impianti, in posizione utile, già nella graduatoria afferente al primo Registro (Elenco B).


Si rammenta che è facoltà del GSE, ai sensi dell’art.13 del Decreto, effettuare verifiche dalle quali potrebbe derivare la decadenza dall’iscrizione al Registro nel caso in cui dovesse emergere la mancanza, all’atto dell’iscrizione, o il venir meno in un momento successivo dei requisiti necessari.


Si precisa, dunque, che l’ammissione in graduatoria non garantisce l’accesso agli incentivi che rimane subordinato alla verifica del rispetto di tutti i requisiti previsti dal quadro normativo e regolamentare di riferimento, inclusi quelli relativi ai criteri di priorità previsti dal Decreto, nonché alla verifica dell’assenza delle condizioni ostative di cui agli articoli 23 e 43 del D.lgs. 28/11.


Anche in considerazione del carattere concorsuale della procedura, si precisa che le caratteristiche dell’impianto, dichiarate nell’ambito della richiesta di iscrizione al Registro, devono essere rispettate in fase di realizzazione, pena la decadenza dall’iscrizione al Registro e/o la mancata ammissione agli incentivi.
Il termine di un anno entro cui l’impianto deve entrare in esercizio, a pena di decadenza, decorre dalla data odierna, data di pubblicazione della graduatoria.


Il GSE ricorda che, per gli impianti ammessi in graduatoria ed entrati in esercizio in data antecedente la pubblicazione della stessa, il termine di 15 giorni solari, entro cui il Soggetto Responsabile è tenuto a far pervenire al GSE la richiesta di concessione della tariffa incentivante, decorre dalla data odierna.


La cessione dell’impianto o la cessione dell’iscrizione al Registro ad esso riferita, effettuata in data precedente alla data di entrata in esercizio dell’impianto, comporta la decadenza dalla graduatoria.

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