CITTADINI A BASSO REDDITO: FOTOVOLTAICO A COSTO ZERO

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Nasce il reddito energetico per pannelli fotovoltaici

Arriva una nuova misura per le famiglie in difficoltà economiche, proposta dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro: il reddito energetico.
Si tratta di una misura che consentirà ai cittadini con redditi bassi l’installazione di pannelli fotovoltaici senza costi, in grado di produrre energia elettrica e quindi di abbassare i consumi e le spese in bolletta.

“Abbiamo di fronte a noi l’opportunità di riprogettare i modelli di vita degli ultimi anni. La ripartenza del Paese può e deve avvenire all’insegna della sostenibilità, per questo stiamo mettendo in campo misure strutturali in grado di coniugare ambiente e sviluppo. Oggi si aggiunge un nuovo, importante tassello: il reddito energetico, che consentirà l’installazione senza costi di pannelli fotovoltaici per i cittadini più in difficoltà”.

Reddito energetico, di cosa si tratta

Come specificato da Fraccaro (leggi qui l’intervista esclusiva di Quifinanza), il reddito energetico non sarà un sussidio mensile per le famiglie in difficoltà economiche, ma consentirà ai cittadini con redditi bassi di installare a costo zero i pannelli fotovoltaici, in grado di produrre energia elettrica e quindi di abbassare i consumi e le spese in bolletta.

La sperimentazione e i risparmi in bolletta

Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, introducendo la misura, ha anche parlato della sperimentazione avvenuta con successo in Italia. Nel comune di Porto Torres, in Sardegna, è stato istituto un fondo rotativo per finanziare l’installazione gratuita di pannelli fotovoltaici a favore delle fasce meno abbienti.
“Questo – ha sottolineato Fraccaro- ha consentito ai cittadini di ottenere risparmi in bolletta, pari in media a 150 euro annui, ma anche di cedere l’energia prodotta in eccesso alla rete generando risorse che vanno ad alimentare il fondo e l’acquisto di nuovi pannelli. In un anno a Porto Torres sono stati installati 50 impianti con 9mila euro di risparmi totali per i cittadini, 8mila euro che hanno alimentato il fondo rotativo e 65 tonnellate di cO2 in meno.

A CHI E' RIVOLTO: 

“Forti di questi risultati abbiamo deciso di estendere a livello nazionale il reddito energetico – prosegue Fraccaro – per diffondere le energie rinnovabili, abbattere bollette e consumi, garantire la democrazia energetica e sostenere i cittadini più in difficoltà. Il Dipe, Dipartimento per la Programmazione Economica di Palazzo Chigi, ha deliberato uno stanziamento di 200 milioni di euro per l’istituzione di un fondo nazionale dedicato al reddito energetico. Questo consentirà il primo avvio di uno strumento che crea un circolo virtuoso tra politiche sociali, economiche e ambientali”.
Nelle prossime settimane saranno emanati i provvedimenti attuativi che definiranno tempi, modalità e requisiti. “Con il reddito energetico – conclude il Sottosegretario – nessuno rimane indietro, anche nella sfida della sostenibilità. Il Paese riparte unito verso un futuro verde e rinnovabile”.

 
Da: "QUIFINANZA.IT dell'11.06.2020"

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