Sconto in fattura e cessione del credito secondo l’art. 121 del D.M. post Covid

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Approvato dalla Commissione Bilancio, l’art. 121 fissa le regole per la cessione del credito e lo sconto in fattura sia per i lavori a Ecobonus 110% che per quelli sotto il Bonus Casa e sotto l’Ecobonus 50%

Sconto in fattura e cessione del credito versione 2020 a supporto dell’ecobonus 110% avanzano inseriti nell’articolo 121, di cui pubblichiamo in allegato il testo uscito dalla Commissione Bilancio della Camera. Da ieri lunedì il DL Rilancio, di cui fanno parte gli articoli 119 e 121, viene discusso in Aula per poi passare, se approvato con modifiche, al Senato. Difficilmente i deputati modificheranno il testo dei due articoli dell’ecobonus 110pc. Visti tempi molto corti per l’approvazione, pena decadenza, del testo di legge entro il 18 luglio, è molto probabile che il Governo porrà la fiducia sull’intero provvedimento.
In attesa delle decisioni dei parlamentari, incassati ahinoi il mancato aumento delle detrazioni per serramenti e schermature e la riduzione del periodo di detrazione a 5 anni, l’attenzione degli operatori del settore serramenti si concentra su diversi fattori:

Sconto verso cessione

-lo sconto in fattura e la cessione del credito, con ridda di ipotesi sul provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che oramai dovrà essere emesso entro il 18 agosto (speriamo molto prima) e turbinio di voci. Tra le fantasie più gettonate quella secondo cui lo sconto in fattura è in vigore dal 1° luglio. Se ne sono fatti portavoce siti molto seri e autorevoli dimenticando che il DL Rilancio è in vigore dal 19 maggio. Quindi, pur in assenza del già citato provvedimento delle Entrate, chi voleva poteva già applicare l’ambito sconto in fattura, immediato o no.
Sconto immediato da LeRoy Merlin dal 1° gennaio 2020
Del resto, LeRoy Merlin pratica dal 1° gennaio di quest’anno lo sconto immediato e lo pubblicizza ampiamente e nessuno gli ha fatto causa. Segno questo che ci si è arresi di fronte all’evidenza che lo sconto in fattura dipende dalla cessione del credito, come spesso sottolineato su queste pagine.
Molti operatori si stanno spostando sullo sconto in fattura. Del resto sul modulo di comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate dell’opzione relativa agli interventi di efficienza energetica (ecobonus) e riduzione del rischio sismico (sismabonus) effettuati su singole unità immobiliari alle Entrate si ritrova la casellina da barrare Sconto in fattura come pure quella della Cessione del credito. Mancano alcuni importanti dettagli per la completa operatività dell’operazione come i codici tributo che si dovranno utilizzare per procedere alla compensazione.
Ovviamente la differenza tra sconto e credito è notevolissima perché lo sconto, come da provvedimento delle Entrate del 31 luglio 2019, matura il mese successivo all’operazione mentre il credito matura a marzo dell’anno successivo. Il che fa una bella differenza per le casse dell’azienda che compie l’operazione. L’altra notevolissima differenza, evidenzia l’esperto ing. Giovanni Tisi, è che “con la cessione del credito che matura il 20 marzo il cliente furbetto potrebbe anche ritirare la cessione lasciando l’azienda con il cerino in mano. Ci riesce difficile pensare che qualcuno voglia far causa per un importo medio di 3-4 mila euro. Vuoi andare in tribunale per una sommetta del genere?”.

Prezzi delle opere

-i prezzi delle opere al mq per l’ecobonus 110%. Gli estensori dell’articolo 119 sono stati di manica larga avendo scritto al comma 13 bis  che “…la congruità delle spese è determinata facendo riferimento ai prezzi riportati nei prezzari predisposti dalle regioni e dalle province autonome, ai listini ufficiali o ai listini delle locali camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura ovvero, in difetto, ai prezzi correnti di mercato in base al luogo di effettuazione degli interventi”.  Questo se il Ministero dello Sviluppo non dovesse riuscire ad emanare il decreto previsto al comma 13 lettera a) che dovrebbe uscire pure esso entro il 18 del mese di agosto. Anzi molti stanno sperando che il MISE non emetta nulla in merito ai prezzi: qualunque cosa facesse in merito, farebbe solo danni. Tanti stanno consultando i prezzari delle opere pubbliche delle varie regioni per vedere se ci con i prezzi ci stanno dentro. Il problema è che qualche prezzario è vecchio nonché datato anche nelle formulazioni di capitolato. 

 

dalla "Gazzetta Ufficiale del 08/07/2020"

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