L' Ecobonus accelera con l' OK del governo alle assemblee condominiali

Sblocco delle assemblee fondamentale per l’ecobonus

Lo sblocco delle assemblee in presenza è un provvedimento fondamentale in condominio per dare il via al super ecobonus, dedicato anche ai condomini. I tempi per cui l’agevolazione fiscale avrà vigore sono infatti molto stretti (dal 1° luglio prossimo, data in cui nessuno sarà in grado di iniziare i lavori, al 31 dicembre 2021): si parla della possibilità di proroghe e le novità potrebbero arrivare dalla conversione parlamentare, ma è del tutto evidente che i tempi stretti previsti dal decreto rilancio nascono dalla difficoltà di trovare le compatibilità finanziarie.

Ecobonus 110% -- Noi siamo pronti.

È sicuramente l’agevolazione più cospicua contenuta nel decreto Rilancio (qui lo speciale QuiFinanza), e una delle più ambite sia per le imprese che per i cittadini. Stiamo parlando del cosiddetto superbonus al 110% per i lavori di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico, cioè ecobonus e sismabonus, questa volta insieme.

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Grid Parity - Siamo Pronti a compiere il grande passo dell'autosufficenza energetica

Il fotovoltaico è un settore sempre più vicino alla Grid parity, l’importanza di questa tecnologia sta aumentando anche grazie alla consapevolezza di vantaggi e benefici, alla discesa dei costi, a nuovi target ambientali: questo quanto emerso dal convegno PV Investment Grade organizzato da SMA Italia ed Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano.

“Il fotovoltaico sta crescendo in maniera inarrestabile e a livello globale sarà la principale fonte di riferimento, il consumo globale di energia dovrebbe aumentare del 2% annuo soprattutto a causa della crescita economica nei paesi emergenti e ci si aspetta una sostituzione delle fonti energetiche fossili a favore delle energie rinnovabili vista la veloce riduzione dei costi dell’elettricità dovuti all’utilizzo dell’energia solare ed eolica” ha sottolineato Valerio Natalizia, Regional Manager SMA South Europe.

Gli obiettivi di miglioramento climatico stanno portando a nuove regolamentazioni che puntano alla sostenibilità e a soluzioni eco-compatibili che comportano la sostituzione  di caldaie a petrolio e gas, alla riduzione obbligatoria di emissione di CO2 e a un incremento della mobilità elettrica.

A livello mondiale il fotovoltaico nel 2016 si è attestato su 75 GW di installazioni, Cina, Stati Uniti e Giappone sono i primi tre paesi, basti pensare che circa la metà dell’installato complessivo (34,5 GW) è proprio in Cina, mentre solo l’8% del mercato complessivo è in Europa.

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Bollette, da 2018 stop a mercato tutelato. “Regalo alle aziende energetiche”

Con l'addio alle tariffe fissate dall'authority, secondo le associazioni dei consumatori, i costi aumenteranno. Perché i reclami dimostrano che sul mercato libero sono ancora frequenti pratiche commerciali scorrette, pubblicità ingannevoli e lentezze nel passaggio da un operatore all'altro, con annesso rischio di doppia fatturazione

L’abolizione del “mercato tutelato” per famiglie e piccole imprese slitta al 2018. Venerdì scorso il Consiglio dei ministri ha varato la legge sulla concorrenza fissando il nuovo termine. Le prime bozze prevedevano l’abbandono delle bollette protette nel 2015 per il gas e nel 2016 per la luce. Ma evidentemente la levata di scudi delle associazioni dei consumatori e le perplessità dell’Autorità per l’energia (Aeegsi) hanno costretto il governo a tirare il freno.

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Ecco lo spalmaincentivi

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 116/2014, che ha convertito il Decreto Competitività (DL 91/2014). La norma rimodula gli incentivi riconosciuti alle energie rinnovabili, stanzia 350 milioni di euro per l’efficientamento energetico di scuole e università pubbliche e prevede un credito di imposta del 15% per gli investimenti in macchinari nuovi.

MISURE SPALMA INCENTIVI

Le Pmi saranno agevolate con un taglio alle bollette energetiche. Per contro, per poter attuare questa misura sarà necessario coprire i costi con la rimodulazione degli incentivi riconosciuti agli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Si tratta di un’operazione che colpirà in modo retroattivo anche gli impianti fotovoltaici già funzionanti.

Dal secondo semestre 2014, il Gestore dei servizi energetici (GSE) eroga le tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici installati e in funzione con rate mensili costanti, in misura pari al 90% della producibilità media annua stimata di ciascun impianto ed effettua il conguaglio, in relazione alla produzione effettiva, entro il 30 giugno dell’anno successivo.

Da gennaio 2015, gli incentivi per l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici installati e funzionanti, di potenza nominale superiore a 200 kW, sono rimodulati a scelta dell’operatore, che può optare tra queste tre alternative

1. la tariffa è erogata per un periodo di 24 anni, decorrente dall’entrata in esercizio degli impianti, ed è ricalcolata secondo le percentuali di riduzione indicate nell’allegato 2:

- 12 anni residui > riduzione incentivo pari al 25%
- 13 anni residui > riduzione incentivo pari al 24%
- 14 anni residui > riduzione incentivo pari al 22%
- 15 anni residui > riduzione incentivo pari al 21%
- 16 anni residui > riduzione incentivo pari al 20%
- 17 anni residui > riduzione incentivo pari al 19%
- 18 anni residui > riduzione incentivo pari al 18%
- oltre 19 anni residui > riduzione incentivo pari al 17%

2. l’incentivo è erogato in 20 anni e rimodulato secondo modalità da individuare entro il 1° ottobre 2014 con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico. I calcoli saranno effettuati simulando l’adesione di tutti gli operatori e ponendosi come obiettivo un risparmio di 600 milioni di euro all’anno per il periodo 2015-2019, rispetto all’erogazione prevista con le tariffe vigenti.

3. La tariffa incentivante è erogata in 20 anni e ridotta, per il periodo residuo di incentivazione, di una percentuale proporzionale alla potenza dell’impianto:

- 6% per gli impianti da 200K w a 500 K w;
- 8% per gli impianti da 500Kw a 900 Kw;
- 10% per gli impianti di potenza nominale superiore a 900 Kw.

Gli operatori devono comunicare la propria scelta al GSE. In caso contrario verrà applicata automaticamente la terza opzione.

Per le tariffe onnicomprensive erogate ai sensi del quinto Conto Energia (DM 5 luglio 2012), le riduzioni si applicano alla sola componente incentivante (calcolata secondo l’art. 5, comma 2, del DM 5 luglio 2012).

Il provvedimento lascia scontenti gli operatori del settore. Assorinnovabili ha scritto alla Commissione Europea chiedendo l’apertura di una procedura di infrazione contro lo Stato Italiano per violazione della Direttiva 2009/28/CE che aveva fissato i target europei per lo sviluppo delle energie rinnovabili. In una nota diramata prima della pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale, l’associazione che raggruppa gli operatori del settore ha annunciato che coordinerà i ricorsi delle migliaia di operatori, sia nazionali sia esteri “ingiustamente penalizzati da un provvedimento che modifica unilateralmente e retroattivamente i contratti sottoscritti con il GSE”

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